Medioevo cinese

Dinastia Wei (Tre Regni)Con il crollo della dinastia Han si suole dare una fine al Primo Impero cinese. L’anno 220 è la data ufficiale a cui viene fatto risalire l’inizio del periodo dei Tre Regni. Molti storici tuttavia tendono a vedere l’anno della rivolta dei Turbanti Gialli, il 184, come una più adeguata data d’inizio, immediatamente successiva alla perdita di potere della dinastia Han e alle conseguenti lotte intestine che sconvolsero di nuovo il paese.

Furono tre gli stati che emersero da quel caos, lo Stato di Wei, lo Stato di Shu e lo Stato di Wu. Come già era accaduto in passato al tempo degli Stati Combattenti e  prima dell’avvento del primo imperatore cinese Shi Huangdi, i tre Stati cominciarono a darsi battaglia per raggiungere il dominio su tutto il Paese. Il nome “Tre Regni” non sarebbe propriamente esatto in quanto in tutti e tre gli stati il sovrano si auto-proclamava imperatore e legittimo discendente della dinastia Han. Il termine “Tre Regni” tuttavia è ormai diventato d'uso comune tra i sinologi, soprattutto per via del grande impatto che questo periodo ebbe sulla cultura cinese: opere, storie popolari e romanzi, tra cui il più famoso è senz’altro il “Romanzo dei tre Regni” (“Sanguo Yanyi”), scritto durante la dinastia Ming.

Nonostante l’alone leggendario che avvolge questi anni, il periodo dei tre regni rimane comunque uno dei più sanguinari nella storia cinese: da diversi censi del tempo emerge chiaramente come alla fine del periodo la popolazione di tutto il paese risulti essere più che dimezzata. Uno dei personaggi chiave di questo periodo fu il sovrano del regno di Wei, il temibile Cao Cao che negli ultimi anni della sua vita raggiunse un grandissimo potere e che passò alla storia come un crudele tiranno, ma anche come un brillante genio militare e un valido poeta. Cao Cao si distinse nel 195 quando accolse a corte il fuggitivo imperatore Xian della dinastia Han, con l’idea di poter in futuro reclamare l’autorità necessaria per imporsi come restauratore della dinastia. Nonostante le sue grandi capacità gli permisero di sconfiggere molti dei suoi avversari e di giungere nel 207 a dominare le pianure del nord della Cina, proprio quando si appressava a compiere il passo decisivo per unificare tutto il territorio, ricevette una dura sconfitta nella famosa battaglia della Scogliera Rossa e fu costretto a rinunciare al suo piano.

La tradizione affida il successo della vittoria a Zhuge Liang, consigliere dello Stato di Shu nonchè uno dei più celebrati strateghi della storia cinese. In seguito a questo duro colpo, Cao Cao fu costretto a rinunciare al suo sogno di dominare su una Cina unificata e a concentrarsi invece sulla difesa del suo regno, finchè non morì nel 220.

Le lotte continuarono negli anni successivi con alterni rovesci di fortuna, ma verso il 230 si cominciò ad assistere al progressivo declino di tutti e tre i Regni, così lungamente consumati da continue battaglie, dallo strapotere dei latifondisti e dalle rivalità interne ai vari clan. Dopo il loro definitivo collasso, la Cina fu brevemente riunificata nel 278 con le dinastia occidentale e orientale di Jin, la prima delle cosiddette sei dinastie meridionali  che ebbero la loro capitale a Nanjing. Il nord venne riunito da una successione di ben 16 sovrani. Queste piccole riunificazioni ebbero tuttavia brevissima durata, ad esse prevalsero i tumulti e e le pressioni dei diversi gruppi etnici sparsi lungo il Paese (tra questi, turchi, mongoli e tibetani). Fu questo il periodo conosciuto come "dinastie del nord e dinastie del sud", a cui abbiamo dedicato un ampia panoramica in una sezione a parte.

 

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